Sessualità e Sociologia: l’Incontro Cruciale

La Sessualità nella Nostra Sfera Sociale

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L’incontro sessuale è l’attimo cruciale della nostra socialità. Ma fino a che punto la sessualità è suscettibile di oggettivazione sociologica in termini di psicoanalisi e sessuologia? È una sociologia della sessualità possibile?

Questa, in breve, la domanda a cui cerca di rispondere Michel Bozon, offrendo da un lato un panorama completo riccamente illustrato di lavoro e ricerca sociologica nell’ambito della sessualità, dall’altro, è un invito ad un programma di ricerca, sulla base di due indagini quantitative e qualitative, che per molti anni l’autore ha potuto verificare con l’approccio sociologico nella coppia, in generale e con pratiche sessuali.

Michel Bozon e la Sua Ricerca

La premessa di Michel Bozon è: la sessualità non è un dato. Atti, rapporti sessuali e significati sono il risultato di una costruzione e di una trasformazione sociale: non è il sesso che dà senso al sesso. Inoltre, è prestare attenzione ai processi sociali sul lavoro che l’autore trae dalla sua sociologia sulla sessualità.

Il movimento generale della presentazione è scandita da tre parti principali, ognuna dedicata a elaborare specifiche per una scala: sessualità, la visione più ampia nel rapporto più ristretto: la scala storico sociale che ha introdotto per l’organizzazione sociale e termina a un livello più intimo dell’individuo, il suo desiderio e il suo piacere.

La “sessualità” è il frutto di una lenta ma crescente responsabilizzazione. Grazie a metodi contraccettivi, si differenzia gradualmente dalla procreazione (l’ordine tradizionale), quindi dalla coniugalità. Rimasta nella storia della dominazione maschile e dell’emancipazione delle donne, questo processo contribuisce alla comparsa di una sfera di intimità in cui l’amore coniugale viene nascosto dalla camera da letto, ma anche di soggettività, compresi i sentimenti di amore, che si esprime soprattutto oggi nelle nostre società urbane, soprattutto per l’individualizzazione di traiettorie sessuali. Queste traiettorie diventano un elemento determinante nella costruzione dei soggetti.

Il Frutto della Ricerca

Michel Bozon non trae conclusioni fino a quando si tratta di una “rivoluzione” o di una deregolamentizzazione della sessualità. Piuttosto, è l’emergere di nuovi standard.

I quadri sociali della sessualità contemporanea offrono infatti una nuova formulazione delle relazioni di genere. Tuttavia, anche se le traiettorie coniugali e romantiche standard stanno diventando sempre più scarse, le interazioni sessuali restano ferme nelle forme stabilite delle relazioni tra gli individui. Inoltre, l’asimmetria dei ruoli che persiste nonostante il riavvicinamento delle esperienze sessuali di genere: divisione sessuale del lavoro nel matrimonio e nella genitorialità, come il desiderio sessuale femminile, sono ancora in gran parte ignorati. L’opposizione è ora giustificata in termini di psicologia.

L’entrata della sessualità inizia prima e la vita sessuale si verifica più nel tempo della gradualità del nostro vivere. Michel Bozon specifica i passi per quello che lui chiama il ciclo della vita sessuale, ma senza il beneficio del concetto di percorso; sono fasi progressive di apprendimento e di sviluppo per le fasi di uscita o forme di percorsi sessuali devianti, come molestie, pedofilia etc.

L’inclusione sociale di tali traiettorie mostra anche una differenza nel plasmare l’esperienza della sessualità come gruppi e per gli spazi sociali, perché le pratiche sessuali sono anche pratiche culturali. Pertanto, esiste una traduzione dei rapporti sessuali ineguali; al contrario, il sesso rivela relazioni tra i gruppi, che non riescono a essere politicamente movimenti femministi e gay.

Il Sesso nella Nostra Vita Quotidiana

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L’indagine sociologica del desiderio e del piacere individuale è sicuramente uno dei contributi più importanti di Michel Bozon, che non si fermano lì e inizia quello che normalmente viene considerato essere l’unica psicologia individuale.

L’autore mostra come i desideri e i piaceri sono parte di scenari del sesso. E’ prima di tutto un ripercorrere l’evoluzione del contenuto sessuale della fantascienza, romanzi e film, attraversato dalla tensione erotica e pornografica, struttura essenzialmente maschile. Egli ha poi introdotto la prospettiva degli script sessuali, che sono i vettori sotto forma di scenari, la trasmissione di competenze sessuali, campo possibile.

E’ possibile distinguere tre tipi di scrittura: intrapsichica, interpersonale (ad esempio storie di riferimento) e le esigenze culturali. Gli script sono le condizioni delle interazioni sessuali. Michel Bozon finalmente presenta la sua teoria della guida interiore che copre tutta la storia personale di ogni individuo: come le pratiche sessuali e l’autorappresentazione: masturbazione, attività di fantasia, rapporti occasionali, scambisti, travestitismo, tali orientamenti intimi (modello di sessualità, desiderio individuale, sesso coniugale) sarebbero relativamente stabili.

Nonostante una dimensione editoriale troppo stretta in poche pagine, il lavoro di Michel Bozon è estremamente motivante. Lui sa solitamente come combinare le opposte analisi di scale, come mentale e sociale, macro e micro, la sincronica e diacronica. Si aprono quindi molte vie di ricerca, in particolare per la sociologia della persona.

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novembre 12th, 2015 by